mercoledì 7 maggio 2014

In maggio "sul" poggio...

Questo post per me ha un sapore davvero particolare perchè racchiude in sè emozioni talmente forti che dubito fortemente di riuscire a trasporle qui esattamente come le ho vissute tanto sono state violente nel loro manifestarsi e sorprendenti e tragiche nella loro leggerezza. 
Ho trascorso un week-end in cui mi sentivo una ventenne per l'entusiasmo e la voglia di esplorazione ed una quarantenne per la dose di lucida consapevolezza che a vent'anni non avevo. 
Son partita con due fanciulle davvero notevoli alla volta di Firenze, sotto un cielo torrido di sole esplosivo ma con tanta voglia di esserci; una volta raccolta la Barby in quel di moncalieri siam partite alla volta di genova a recuperare l'altra presenza immancabile in questa mini vacanza ossia Loredana che ha seguito uno dei corsi di Sarah Tognetti proprio nella sua ormai notissima dimora che vista dal vivo credetemi è ancora più spettacolare che in foto.
Il viaggio è ripreso poi alla volta di Firenze dove siamo arrivate spossate e affamate in cerca del nostro letto. Le vicissitudini che si sono susseguite ve le risparmio perchè davvero poco creative ma è anche vero che una vacanza memorabile non può dirsi tale senza qualche imprevisto da superare, ed infatti dopo aver brillantemente risolto qualche intoppo siam crollate tra le lenzuola piene di vorace curiosità per ciò che ci attendeva l'indomani.
Dire che siam state le prime a presentarsi all'ingresso del "poggio" è eccessivo ma se non le prime di certo le seconde!!!! Tanta era la voglia di vedere, toccare, annusare, col timore di perdere di vista qualcosa, un particolare, avide di visioni quali quelle che si sono presentate poi al momento dell'ingresso sul "poggio".
La location posso dirlo senza temere smentite era davvero surreale, sembrava vagamente di essere sul set di un film di Fellini, in mezzo a questi ulivi che con dosata invadenza si inserivano tra i banchetti di bianco vestiti, e sullo sfondo i tetti di una firenze un pò coperta da diverse nuvole ma sempre assai scenografica agli occhi di chi come me non è solita avere paesaggi simili da gustare. Le foto che seguono parlano da sole, peccato per le prime che essendo assai nuvolo sono rimaste un pò buie ma in tarda mattinata il sole ha deciso di uscire e scendere a vedere queste meraviglie con noi regalando una luce potente che mi permette ora di mostravi il resto del reportage fotografico al top della forma.
Per gli acquisti che ho vogliosamente fatto miei vi rimando al prossimo post perchè sennò questo diverrebbe troppo lungo o per alcuni forse anche troppo breve. Meglio così davvero, in un'altra occasione tornerò sull'argomento "poggio" per mostrarvi il mio bottino prezioso e magari qualche progetto già realizzato nel frattempo.
Ringrazio l'organizzatrice Dani Verde Salvia che oltre a risiedere fisicamente sul "poggio" ha avuto il coraggio di organizzare tutto questo a casa sua regalandoci una giornata quasi surreale, ringrazio le mie compagne di viaggio che sono state pronte, lucide ma anche leggere e adorabili nel condividere questa passione per lo shabby chic.
Alla prossima avventura....vi aspetto al varco:)